
Amo questo periodo dell’anno a cavallo tra una stagione e l’altra. L’estate stenta a cedere il passo all’autunno e la leggera brezza fa trottare veloci le nuvole nel cielo, mentre il sole ancora luminoso e caldo sembra sussurrarci di approfittarne perché non durerà ancora a lungo.
Ma soprattutto amo il cielo di settembre, la sua limpidezza, la sua luce intensa, la sua trasparenza e la sua chiarezza.
E con un cielo così non si può certo restare dentro casa, bisogna uscire per goderselo tutto.
M. il nostro vicino è passato a trovarci, in questo periodo va tutti i giorni alla vigna, quella che noi chiamiamo di Poldo, ma che è anche sua. Va a controllare la maturazione dell’uva, in vista della vendemmia, e soprattutto va a verificare che nessun animale l’abbia mangiata. Perché qui, nella riserva di caccia dove abitiamo, la vigna non è minacciata solo da malattie e parassiti, ma anche dagli animali che mangiano l’uva: cornacchie, corvi, cinghiali, istrici, volpi.
Con Viola e Ambra decidiamo di accompagnare M., di andare a fare una passeggiata nella vigna.


Passeggiamo lentamente lungo i filari, M. ci illustra le diverse varietà di viti e di uva, e noi naturalmente iniziamo ad assaggiarle.

Una per una.

Un po’ di uva bianca e un po’ di rossa e mentre mangiamo commentiamo: “Che dolce”, “Quant’è matura”, “Ancora aspra”, “Che saporita”, “Mhmm”.

E ben presto quella che doveva essere una semplice passeggiata diventa una MERENDA.

Non mi ricordo il nome di tutte le varietà che ci ha elencato M., non sono un’esperta di vini, anzi sono quasi astemia. Ma l’uva sì, mi piace tantissimo.
M. mostra a Ambra l’uva colorina, una varietà di uva che viene messa nel vino soprattutto per il suo colore rosso intenso, per dargli colore.



Il sole è ancora talmente caldo che, trovare una striscia d’ombra tra i filari fa piacere.



Tra un assaggio e l’altro il mio sguardo sale su, verso il cielo e lo spettacolo che sta trasmettendo sopra le nostre teste, lungo le strette strisce di terra disegnate dalle viti.







Un pomeriggio splendido passato a godere fino all’ultima goccia dell’ultimo giorno dell’estate.
Un pomeriggio che non dimenticherò mai più perché è stato il giorno in cui è morta Peggy e questa è stata l’ultima passeggiata che abbiamo fatto insieme.
0 risposte
Meravigliosa merenda!
😉
Che merenda speciale! Anche io non vedo l’ora di passeggiare nella vigna di mio suocero e mangiare l’uva subito prima di essere colta per la vendemmia.
Ciao
Silvia
Che belle foto.
Noi abbiamo già vendemmiato e abbiamo già pigiato l’uva per fare il vino. Poco, pochissimo, appena quanto basta per il nostro consumo personale ma… i vigneti fanno pensare a qualcosa di antico, antichissimo. Un gesto, quello del raccogliere l’uva, che ha radici talmente profonde che sono stampate a fuoco nel DNA di ogniuno di noi. Nessuno è indifferente al fascino di un vigneto.
Un abbraccio
Francesca
Ciao Beatrice! Mi dispiace tanto per Peggy. Quanti ricordi mi hai fatto tornare in mente, quanto è bello passeggiare per la vigna e assaggiare l’uva e soprattutto quanto mi piace la vendemmia! Grazie Beatrice.
Grazie a te Serena di leggermi ;-))